Spesso i problemi dentali vengono diagnosticati in stadi molto avanzati perchè percepiti come un problema estetico o solamente di alitosi.


I denti del gatto e del cane sono infissi negli alveoli localizzati nelle ossa mandibolari (arcata
inferiore) e mascellari (arcata superiore). Il cane ha 42-44 denti, mentre il gatto ne conta 30. Il loro
problema principale è che possono incorrere in patologie molto importanti, poiché di fatto non
esiste una igiene orale quotidiana propriamente detta come per noi.

Le patologie del cavo orale dei nostri pet sono spesso erroneamente sottovalutate e ridotte alla
classica alitosi.


I sintomi principali riportati dal proprietario e confermati in clinica dopo un’accurata visita sono i
seguenti:
– Alitosi
– Dolore e lamenti durante la masticazione con conseguente inappetenza o appetito
capriccioso
– Guaiti e lamenti nella prensione di giochi
– Ipersalivazione
– Nausea
– Gonfiore del labbro superiore
– Starnuti frequenti (fistole oronasali)


Quando vediamo i denti dei nostri pet “sporchi” vuol dire che c’è del deposito di tartaro, cioè?
Il tartaro è un deposito di colore bruno costituito da ioni calcio, minerali e batteri che si posa sui
denti e la sua presenza, se trascurata, causa retrazione e infiammazione gengivale, portando
anche a piorrea, cioè presenza di materiale purulento nella sede e, in casi molto gravi, conduce a
osteomielite.
Siccome i denti sono strettamente collegati a strutture vascolari importanti, trascurare le infezioni
dentali non è mai una buona cosa, poiché da questa sede l’infezione può migrare in altri distretti
mediante emboli settici, causando ascessi epatici o addirittura severe patologie cardiache, ma non
solo.

Come faccio ad agire per tempo?
Inanzitutto è bene fare dei controlli periodici dal veterinario al nostro pet, in occasione di profilassi
e vaccinazioni ma non solo! Non appena ci accorgiamo di qualche sintomo sopra citato, sarebbe
sempre meglio prenotare un controllo. L’ideale sarebbe effettuare la pulizia orale quotidiana con
spazzolino e dentifricio appositi (mai usare quelli umani in quanto contengono lo xilitolo che è
tossico per i nostri amici a quattro zampe!) abituando il nostro pet fin da cucciolo, come se fosse
un gioco.

Come eliminare il tartaro e assicurare una buona qualità di vita al mio pet?
Detartrasi è quella che comunemente chiamiamo pulizia dentale e viene programmata insieme al
vostro medico veterinario di fiducia. Ha come obiettivo quello di asportare il tartaro mediante
ablazione, utilizzando strumenti specifici ad ultrasuoni. Questo intervento si esegue in anestesia
generale, ha una durata di circa 30 minuti e prevede: ablazione del tartaro e lucidatura dei denti
finale che ha lo scopo di prevenire la colonizzazione dei denti da parte di batteri e di conseguenza
rallentare la formazione di nuovo tartaro.
Per cavi orali particolarmente sporchi e/o infetti si consiglia di iniziare una terapia antibiotica circa
5 giorni prima e di continuarla per alcuni giorni dopo l’intervento.
La sera stessa il vostro pet potrà mangiare una piccola razione di cibo fresco che dia sollievo a
livello gengivale e dal giorno dopo può riprendere le sue normali abitudini quotidiane.
Quindi, non sottovalutate MAI i rischi di patologie secondarie derivanti dal cavo orale, perché
purtroppo sono frequenti. La prevenzione in questo caso è di fondamentale importanza per
ridurre il rischio di gravi patologie e per garantire ai nostri pet una vita lunga e senza alcun dolore.